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Siria
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La mwhgSiria (in mwhwarabo mwiaسُورِيَا‎, mwiqSūriya), ufficialmente mwigRepubblica Araba di Siriacite-ref-0-2-1[2] (in arabo mwjwالْجُمْهُورِيَّةُ ٱلْعَرَبِيَّةُ ٱلسُّورِيَّة‎, mwkaal-Jumhūriyya al-ʿArabiyya al-Sūriyya), è uno mwkqStato del mwkgMedio Oriente affacciato al mwkwmar Mediterraneo. Confina a nord con la mwlaTurchia, a est con l'mwlqIraq, a sud con la mwlgGiordania e a ovest con mwlwIsraele e mwmaLibano. La capitale è mwmqDamasco.

Storicamente per "Siria" ci si riferiva all'mwmwomonima regione storica, che coincide con il mwnaLevante. La Siria vide sorgere sul suo territorio numerosi regni e civiltà, tra i quali la civiltà mwnqeblaita; il territorio fu poi soggetto al dominio di numerose civiltà, tra le quali mwngassiri, mwnwbabilonesi, mwoaromani, mwoqbizantini, mwogarabi, mwowcrociati e mwpaottomani; mwpqDamasco fu sede del mwpgcaliffato omayyade e capitale provinciale del mwpwsultanato mamelucco. In seguito alla prima guerra mondiale il territorio siriano venne inglobato nel mwqaMandato francese della Siria e del Libano. Lo Stato siriano moderno venne fondato nel 1945, quando la mwqqRepubblica di Siria divenne membro fondatore delle mwqgNazioni Unite. Tra il 1958 e il 1961 la Siria fece parte insieme all'mwqwEgitto della mwraRepubblica Araba Unita. A partire dal 1963 il mwrqpartito Ba'th mantenne il potere e dal 1970 la presidenza venne mantenuta dalla famiglia al-Asad. A partire dal 2011 il paese entrò in uno stato di mwrgguerra civile che nel 2024 ha portato alla presa del potere da parte delle forze di opposizione.

Morfologicamente eterogeneo, il territorio siriano è attraversato da fertili pianure, alti rilievi montuosi e deserti. La lingua ufficiale del paese è quella mwsaaraba. La popolazione è per la grande maggioranza costituita da mwsqarabi, mentre i mwsgcurdi, i mwswturcomanni, gli mwtaarmeni, i mwtqcircassi e gli mwtgassiri costituiscono significative minoranze. L'islam in Siria rappresenta la religione maggioritaria ed è scisso in varie correnti, tra le quali i mwuasunniti sono il gruppo principale, seguiti dagli mwuqalauiti, dai mwugduodecimani e dagli mwuwismailiti, oltre che dai mwvadrusi. Un decimo della popolazione è costituito da mwvqcristiani, prevalentemente mwvggreco-ortodossi, mwvwgreco-cattolici melchiti e mwwasiro-ortodossi.

Contents

Storia
Lingue
Musica
Cinema
Cucina
Risorse
Turismo
Sport
Calcio
Note

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Etimologia

Diverse fonti indicano che il nome mwxaSiria derivi dal termine mwxqLuvio "Sura/i" dell'VIII secolo a.C. derivato dal mwxggreco antico: mwxwΣύριοι, mwyaSýrioi o mwyqΣύροι, mwygSýroi, entrambi originariamente derivati da Aššūrāyu (mwywAssiria) nella mwzaMesopotamia settentrionale.cite-ref-5[5]cite-ref-6[6] Tuttavia, dall'mwbqImpero seleucide (323-150 a.C.), questo termine fu applicato anche al mwbgLevante, e da questo punto i Greci applicarono il termine senza distinzioni tra gli mwbwAssiri di Mesopotamia e gli mwcaAramei del Levante.cite-ref-7[7]cite-ref-8[8] L'opinione accademica moderna favorisce fortemente l'argomento secondo cui la parola greca è correlata ad mweqἈσσυρία, mwegAssyria, in definitiva derivato dal mwewaccadico mwfaAššur.cite-ref-9[9] Il nome greco sembra corrispondere al mwgqfenicio mwggmwgwʾšr "Assur", mwhamwhqʾšrym "Assiri", registrati nell'iscrizione di Çineköy dell'VIII secolo a.C.cite-ref-rollinger-10-0[10] Un tempo era diffusa anche la forma mwigSorìa, presa dal nome arabo del paese. Oggi di questa forma rimane traccia solo nella denominazione del mwiwgatto soriano.

L'area designata dalla parola è cambiata nel tempo. Classicamente, la Siria si trova all'estremità orientale del Mediterraneo, tra la mwjqpenisola arabica a sud e l'mwjgAnatolia a nord, si estende verso l'interno per includere parti dell'Iraq e ha un confine incerto a nord-est che mwjwPlinio il Vecchio descrive come includente, da ovest a est, mwkaCommagene, mwkqSofene e mwkgAdiabene.cite-ref-11[11]

Al tempo di Plinio, tuttavia, questa più ampia Siria era stata divisa in diverse province sotto l'mwmaImpero romano (ma politicamente indipendenti l'una dall'altra): la mwmqGiudea, in seguito ribattezzata mwmgPalestina nel 135 d.C. (la regione corrispondente all'attuale mwmwIsraele, mwnaTerritori Palestinesi e mwnqGiordania) nell'estremo sud-ovest; Fenice (fondata nel 194 d.C.) corrispondente alle moderne regioni del Libano, Damasco e Homs; mwnwCelesiria a sud del mwoafiume Nahr al-Kabir e Iraq.cite-ref-12[12]

Storia

Il territorio siriano fu interessato dalla cultura mwqamesolitica dei mwqqNatufiani, sviluppatasi intorno al mwqgX millennio a.C. e che vide forse gli inizi dell'mwqwagricoltura e alcune delle civiltà più antiche del mondo.

Storia antica

La Siria subì nell'antichità una serie di dominazioni che le consentirono di sviluppare una fiorente civiltà: mwswEbla ne è il più significativo esempio. mwtaAleppo e la capitale mwtqDamasco sono tra le più antiche città abitate ininterrottamente al mondo.cite-ref-13[13] La regione fu influenzata direttamente prima dagli mwugEgiziani, poi dai mwuwBabilonesi, dai mwvaPersiani, dai mwvqMacedoni e infine, a partire dalla fine del mwvgIV secolo a.C. fu sottoposta a un vigoroso processo di ellenizzazione dalla dinastia dei mwvwSeleucidi.

Il greco, lingua delle classi dirigenti e della cultura, si impose soprattutto nelle città, molte delle quali erano oltretutto di fondazione ellenica. Gli idiomi autoctoni (il mwwqsiriaco, dialetto dell'mwwgaramaico, e altre parlate semitiche), continuarono tuttavia ad essere diffusi nelle zone rurali (e, in minor misura, in alcune realtà urbane) in ampie fasce di popolazione sia durante l'età seleucide che in epoca romana.

Questa ebbe inizio nel 64 a.C. con la conquista della regione da parte di mwyqPompeo e si protrasse per circa sette secoli, prima nel quadro di un Impero unitario, poi come parte dell'mwygImpero romano d'Oriente. I mwywRomani (e i loro eredi mwzaBizantini) ne fecero un fiorente centro del commercio internazionale con capoluogo mwzqAntiochia. Tra il 266 e il 272 ebbe vita un regno indipendente a mwzgPalmira retto da mwzwZenobia. Nell'antichità la regione siriana (che all'epoca includeva anche l'attuale mw0aLibano, parzialmente compreso nella cosiddetta mw0qCelesiria) diede i natali a un gran numero di letterati, filosofi, storici e uomini di cultura sia di lingua greca (mw0gPosidonio, mw0wNumenio di Apamea, mw1aLuciano di Samosata, mw1qLibanio, mw1gGiovanni Crisostomo, ecc.) che, con minor frequenza, di espressione latina (fra cui mw1wUlpiano e mw2aAmmiano Marcellino) ed aramaico-siriaca (mw2qSant'Efrem il Siro).

Periodo islamico

Nel mw4gVII secolo la Siria venne conquistata dagli mw4warabi e fu amministrata dalla dinastia califfale mw5aomayyade (che ne fece il centro propulsore del Califfato), che eresse a sua capitale Damasco (in cui era stato per 20 anni governatore il primo califfo mw5qMu'awiya ibn Abi Sufyan) e successivamente dalla dinastia califfale mw5gabbaside, in parte dai mw5wSelgiuchidi e quindi dai mw6aFatimidi, dagli mw6qAyyubidi e dai mw6gMamelucchi. Il paese fu coinvolto nelle mw6wCrociate e subì l'invasione dei mw7aMongoli.

Possedimento ottomano

Nel 1517, l'mw8aImpero ottomano conquistò la Siria. Inizialmente, il dominio ottomano non fu molto gravoso per i siriani, poiché i turchi rispettarono l'arabo come lingua dei testi sacri e Damasco fu il maggior snodo di transito per mw8qla Mecca, acquisendo valore agli occhi dei pellegrini. Dal 1864 le riforme amministrative della mw8gTanzimat vennero applicate anche nella Siria ottomana, suddividendola in quattro province principali (vilayet). Durante la mw8wprima guerra mondiale la Siria si ribellò al giogo degli ottomani, schierati al fianco degli mw9aImperi centrali, reclamando l'indipendenza.

Mandato francese

Dopo un breve tentativo — stroncato dalle mw9wforze armate francesi — di dar vita a una monarchia indipendente sotto mw-aFaysal b. al-Husayn (mw-qRegno di Siria), dal 1920 al 1946 la Siria dovette sottostare a un mw-gMandato francese assegnato dalla mw-wLega delle Nazioni, durante il quale si alternarono rivolte, collaborazione e negoziati per la piena indipendenza.cite-ref-wdl-14-0[14]

Il 17 aprile 1936 fu firmato un trattato franco-siriano che riconosceva l'indipendenza della Repubblica della Siria, il cui primo presidente fu mwaqeHashim al-Atassi, già primo ministro con re Faysal. Il trattato tuttavia non venne ratificato e la Siria era ancora sotto il controllo francese quando scoppiò la mwaqiseconda guerra mondiale.

Indipendenza

A guerra finita, nella seconda metà del maggio 1945, a Damasco dieci giorni di manifestazioni ininterrotte furono seguiti da un bombardamento di 36 ore ma, grazie alle pressioni del mwaq0Regno Unito e della neonata organizzazione della mwaq4Lega araba, a luglio il comando delle forze armate passò in mani siriane. L'indipendenza fu riconosciuta il 1º gennaio 1946 e le ultime truppe straniere lasciarono la Siria il 17 aprile 1946. Il primo Presidente della repubblica indipendente venne eletto nella persona del veterano nazionalista mwaq8Shukri al-Quwwatli.

A seguito dell'indipendenza si ebbe un periodo d'instabilità, costellato da numerosi cambi di governo e tredici colpi di Stato, il primo dei quali nel 1949 contro al-Quwwatli a seguito della sconfitta nella mwareguerra arabo-israeliana del 1948, condotto da mwariHusni al-Za'im, poi sostituito da mwarmSami al-Hinnawi e quindi dal colonnello mwarqAdib al-Shishakli, che venne tuttavia rovesciato nel 1954 dallo stesso al-Quwwatli, il quale reinsediatosi alla presidenza varò una politica filo-egiziana.

Durante la mwarycrisi di Suez del 1956 fu proclamata la legge marziale e truppe siriane e irachene si schierarono in mwarcGiordania per prevenire un'invasione israeliana. A novembre dello stesso anno la Siria firmò un trattato con l'mwargUnione Sovietica, ottenendo ampi rifornimenti militari. L'orientamento nazionalista e mwarkpanarabo crebbe rapidamente finché fu decisa l'unione con l'mwaroEgitto governato dal mwarscolonnello Nasser, che sancì la nascita dell'effimera mwarwRepubblica Araba Unita (1º febbraio 1958 - 28 settembre 1961).

Regime del Ba'th

Caduta l'unione nel 1961 per un colpo di Stato dei militari siriani, l'8 marzo 1963 il partito panarabo mwasuBaʿth mwasys'impadronì del potere; dopo un mwascnuovo golpe militare il 23 febbraio 1966, guidato dal leader dell'ala sinistra del partito mwasgSalah Jadid, il Ba'th abbandonò la linea panaraba per una mwasksocialista e filo-mwasosovietica. La mwassnazionalizzazione e la mwaswriforma agraria subirono un'accelerazione che, pur scontentando la borghesia mercantile, assicurò al regime il sostegno dei piccoli contadini, principali beneficiari della distribuzione delle terre. La costruzione della mwas0diga di Tabqa sull'mwas4Eufrate, iniziata nel 1965 con l'aiuto dell'Unione Sovietica, simboleggiava l'era di progresso che i nuovi leader del Paese intendevano inaugurare. mwas8Israele ha invaso parte della Siria nella mwataguerra dei sei giorni, e ha annesso le mwatealture del Golan.cite-ref-3-15-0[15]

Con il secondo colpo di Stato (la cosiddetta "rivoluzione correttiva") interno al partito Baʿth, il 13 novembre 1970 prese la guida del paese il generale mwatgHafiz al-Asad, leader dell'ala nazionalista. Il Baath abbandonò la linea Jadid e la sua dottrina di esportazione della rivoluzione. Ispirata dall'inflessione data al nasserismo dall'egiziano mwatkAnwar Sadat, la nuova dottrina di Al-Assad ha posto l'accento sul nazionalismo siriano, sulla resistenza a Israele e sullo sviluppo dell'esercito. Le misure di liberalizzazione economica miravano a conquistare il sostegno della borghesia commerciale urbana, duramente colpita dalle nazionalizzazioni. Il nuovo capo di Stato, eletto presidente della Repubblica in modo plebiscitario nel 1971 e più volte riconfermato, instaurò un regime dittatoriale. Per ampliare la propria base di potere, nel 1972 si formò un mwatoFronte Nazionale Progressista, di cui il Baath rimase l'elemento centrale. L'articolo 8 della Costituzione del marzo 1973 sancisce la preminenza del partito Baath come “leader della società e dello Stato”.cite-ref-3-15-1[15]

Il 6 ottobre del 1973 la Siria e l'mwauuEgitto sferrarono un attacco a sorpresa alle mwauyforze armate israeliane (mwaucguerra del Kippur), ma vennero contrastati da mwaugIsraele che mantenne il controllo delle mwaukalture del Golan. Tra il 1971 e il 1977 al-Asad partecipò al tentativo di fondare una mwauoFederazione delle Repubbliche Arabe con Egitto e mwausLibia e nel 1976 intervenne nella mwauwguerra civile libanese contro Israele e contro l'mwau0OLP di mwau4Yasser Arafat (per il quale aveva un'implacabile avversione) imponendo una sorta di protettorato siriano sul Libano ratificato nel 1991 da un trattato di cooperazione e destinato a durare sino al 2005.

Nel corso degli mwavaanni ottanta la mwaveguerra Iran-Iraq ebbe importanti riflessi sulla Siria, che prese posizione a favore dell'mwaviIran. Ciò contribuì non poco a isolarla nel mwavmmondo arabo, dove prevalente era la preoccupazione per il rafforzamento della mwavqRivoluzione islamica iraniana. Paradossalmente anche al-Asad dovette fare i conti con la crescita dell'mwavuintegralismo islamico. I mwavyFratelli Musulmani organizzarono vere e proprie insurrezioni di massa contro il regime laico del Ba'th, stroncate da al-Asad con una spietata repressione culminata nel mwavcmassacro di Hama del 1982 (10.000-30.000 morti).

La Siria colse l'occasione per uscire dall'isolamento internazionale nel 1990, quando, dopo l'mwavkinvasione irachena del Kuwait, al-Asad si schierò con la coalizione guidata dagli USA contro mwavoSaddam Hussein. Negli mwavsanni novanta al-Asad, che continuava a governare autoritariamente il Paese (nel 1991 e nel 1999 venne riconfermato presidente), intavolò trattative di pace con mwavwIsraele, poi fallite. Nel giugno 2000 al-Asad morì, e il 17 luglio gli succedette il figlio ed erede designato, mwav0Bashar al-Asad. Dopo gli mwav4attentati dell'11 settembre 2001 i rapporti con l'mwav8Occidente si incrinarono e Bashār si oppose all'mwawainvasione statunitense dell'Iraq (2003). Nel 2004 i separatisti mwawecurdi insorsero nel nord del Paese, nel 2005 la Siria fu accusata del coinvolgimento nell'omicidio di mwawiRafīq Ḥarīrī e dovette richiamare in patria le proprie truppe dal mwawmLibano.

Guerra civile siriana e caduta del regime di Assad

Nell'ambito della mwawcprimavera araba, a partire dal 2011, tutto il Paese venne coinvolto da manifestazioni popolari che chiedevano riforme politiche e in seguito la caduta del regime. Le forze governative repressero violentemente le manifestazioni; buona parte dell'opposizione armata confluì nell'mwawgEsercito Siriano Libero e la rivoluzione siriana si evolvette in pochi mesi in una guerra civile. A partire dal 2013 gruppi di opposizione mwawkfondamentalisti islamici assunsero un ruolo principale nel conflitto, emarginando l'Esercito Siriano Libero; tra questi emerse in particolare lo mwawoStato Islamico. Nel nord-est del Paese invece una coalizione eterogenea di gruppi dette avvio a una rivoluzione parallela, che culminò nell'istituzione dell'mwawsAmministrazione Autonoma della Siria del Nord-Est.

Il supporto di mwaw0Russia e mwaw4Iran permise al governo di ripristinare il controllo sulla maggior parte del paese, mentre le varie forze di opposizione si asserragliarono attorno a mwaw8Idlib e nel nord del paese. Il conflitto generò una grave crisi umanitaria: metà della popolazione è sfollata e circa un quarto della popolazione si è rifugiata all'estero, prevalentemente nei Paesi adiacenticite-ref-16[16]cite-ref-17[17]cite-ref-18[18], le vittime sono state stimate a più di mezzo milionecite-ref-19[19] ed il paese è stato classificato all'ultimo posto nel mwayaGlobal Peace Index dal 2016 al 2018.cite-ref-20[20]

Alla fine del 2024 infine, una serie di improvvise e rapide mwayyoffensive (avviate inizialmente dal gruppo mwaycjihadista mwaygTahrir al-Sham e poi confluite in un attacco unico) contro un esercito assadista assai sfiancato, risultano nello sfaldamento di quest’ultimo, permettendo così alle forze dell'opposizione di rovesciare agilmente, in soli 11 giorni, il regime di al-Asadcite-ref-21[21] e di stabilire contestualmente, in data 9 dicembre, un mway0governo di transizione con la nomina formale di mway4Mohammad al-Bashir alla carica di mway8Primo ministro, subito appoggiata dal mwazagoverno di Salvezza Siriano guidato da mwazeAhmad al-Shara', divenuto nel mentre leader de facto del paese, ed in seguito anche dal mwazigoverno provvisorio siriano.cite-ref-22[22]

La Siria dopo Assad

Il 13 marzo 2025 il mwaz4governo ad interim del mwaz8presidente mwaaaAhmad al-Shara' ha approvato una nuova mwaaeCostituzione provvisoria di durata quinquennale - che ha sostituito la Costituzione assadista del 2012 - ed è basata sulla mwaaigiurisprudenza islamica ma contiene tutele alle donne, alle minoranze etno-religiose e alla libertà di stampa e di espressionecite-ref-23[23].

Geografia

La Siria confina a nord con la mwabaTurchia, a est con l'mwabeIraq, a sud con la mwabiGiordania, a sud-ovest con mwabmIsraele e il mwabqLibano, mentre a ovest è bagnata dal mwabuMar Mediterraneocite-ref-sapere-24-0[24].

Il territorio siriano si estende dalle coste del Mediterraneo alle rive dell'mwabsEufrate e presenta perciò aspetti fisici diversi. La maggior parte è caratterizzata da steppe (60.000mwabw km²) e da deserti. Si può parlare di tre ambienti che si susseguono e si compenetrano: la costa, le catene montuose, il desertocite-ref-sapere-24-1[24].

La costa ha un'ampiezza modesta ed è spesso interrotta da promontori. La sua esiguità è dovuta alla presenza di una catena montuosa (Jebel Aansarîyé) a essa parallela, continuazione dei mwacimonti del Libano. Più a sud, oltre la valle dell'mwacmOronte, il confine con il Libano corre lungo la catena dell'mwacqAntilibano (Jabal Lubnan ash Sharqi) che si eleva oltre i 2000mwacu m. La valle dell'Oronte (Al Ghâb) è una depressione tettonica formatasi alla fine dell'mwacyera terziaria, come diretta prosecuzione di quella del mwaccMar Morto, unitamente ad effusioni vulcaniche. A queste sono da imputare alcuni rilievi basaltici come l'isolato massiccio meridionale del mwacgJabal ad Duruz (1800mwack m). Il resto del Paese è formato da una ampia porzione del mwacotavolato arabico lievemente inclinato a nord-est verso la arida depressione mesopotamica (mwacsal Jazirah). La sezione sud-orientale del Paese costituisce infine una parte del desolato mwacwdeserto siriaco (Ba-diyat ash Sha-m) esteso anche in Iraq, Giordania e Arabia Sauditacite-ref-sapere-24-2[24].

Climi diversi si succedono passando dal mare all'interno. Nelle zone costiere prevale quello mwadimediterraneo con modeste escursioni termiche annue e sufficiente piovosità. Modificazioni climatiche si incontrano sui rilievi con temperature inferiori e piovosità d'altitudine, ma a oriente di essi si estendono le zone a mwadmclima steppico con scarto tra inverno ed estate abbastanza elevato e con netta diminuzione di precipitazioni. Nella parte meridionale del Paese e in quella sud-orientale si hanno scarsissime piogge e alte temperature tipiche delle aree desertichecite-ref-sapere-24-3[24].

La rete idrografica è legata sia alle condizioni climatiche sia a quelle morfologiche. Corsi a regime torrentizio si incontrano nella zona costiera con piene invernali e forti pendenze. Nei solchi intermontani vi sono fiumi con buone portate. L'mwadkOronte, con direzione prima verso nord e poi verso ovest, raggiunge il Mediterraneo ed è alimentato da discrete precipitazioni. Notevole importanza ha infine l'mwadoEufrate, proveniente dai mwadsmonti Tauri, che attraversa la sezione nord-orientale del Paese per un tratto di 500mwadw km, con grosse piene nella stagione invernale e lunghi periodi di magre. Anche un breve tratto del mwad0Tigri tocca la Siria in corrispondenza del confine turco-irachenocite-ref-sapere-24-4[24].

Il mantello forestale è poco esteso (25%) per le condizioni climatiche e per la precoce umanizzazione del territorio. Infatti c'è stato un uso di legname nel passato che ha portato a una profonda degradazione delle coperture forestali. La vegetazione si presenta sotto forma di mwaeqmacchia fino ai 1000mwaeu m; di mwaeyboschi caducifogli e mwaecaghifogli nelle zone montuose; di mwaegvegetazione steppica nelle aree premontane orientalicite-ref-sapere-24-5[24].

Società

Demografia

La Siria contava nel 2019 una popolazione di circa mwahe18500000 abitanti (esclusi i 6 milioni di rifugiati fuori dal Paese). La maggior parte della popolazione è concentrata nelle regioni occidentali e lungo la valle dell'mwahiEufrate. La densità di popolazione complessiva in Siria è di circa 99 per chilometro quadrato. Secondo il mwahmWorld Refugee Survey 2008, pubblicato dal Comitato degli Stati Uniti per i rifugiati e gli immigrati, la Siria ha ospitato una popolazione di rifugiati e richiedenti asilo che contava circa mwahq1 852 300 persone. La stragrande maggioranza di questa popolazione proveniva dall'Iraq (mwahu1 300 000), ma nel paese vivevano anche popolazioni considerevoli provenienti dalla mwahyPalestina (mwahc543 400) e dalla mwahgSomalia (mwahk5 200).cite-ref-world-refugee-survey-2008-25-0[25]

Composizione etnica

I siriani sono nel complesso un popolo levantino indigeno, strettamente legato ai loro vicini immediati, come libanesi, palestinesi, giordani ed ebrei.cite-ref-26[26]cite-ref-27[27] Gli mwajmarabi rappresentano la grande maggioranza della popolazione.cite-ref-autogenerated3-28-0[28] Una minoranza degli arabi siriani è data dai mwajgbeduini.cite-ref-britannica-29-0[29] Il secondo gruppo etnico più grande in Siria è quello dei mwaj0curdi, costituenti circa un decimo della popolazione e concentrati principalmente nelle regioni della mwaj4Giazira, di mwaj8Jarabulus e nel monte Curdo (governatorati di mwakeal-Hasaka e mwakiAleppo). Vaste comunità curde si sono stabilite a mwakmDamasco e ad mwakqAleppo, dove si sono arabizzate. Sono per la grande maggioranza musulmani mwakusunniti.cite-ref-khalifa-30-0[30] Il terzo grande gruppo etnico del Paese è rappresentato dai mwakoturcomanni, i quali si suddividono in due gruppi: quelli rurali, che hanno conservato la mwakslingua turca, e quelli urbani, prevalentemente arabizzati. Sono anch'essi per la grande maggioranza musulmani sunniti.cite-ref-khalifa-30-1[30]

Altri gruppi etnici presenti in Siria sono gli mwalearmeni, di religione cristiana, presenti dall'antichità, ma giunti soprattutto nei primi decenni del XX secolo, e concentrati in maggioranza tra mwaliAleppo e mwalmDamasco,cite-ref-31[31] i mwalgcircassi, di religione musulmana sunnita e giunti dal mwalkCaucaso negli anni 1870,cite-ref-32[32] e gli mwal4assiri, di religione cristiana, giunti perlopiù nel 1933 dall'Iraq e concentrati principalmente tra le rive del fiume mwal8Khabur e ad mwamaal-Qamishli.cite-ref-33[33] Sono poi presenti mwamugreci, mwamypersiani, mwamcalbanesi, mwamgbosgnacchi, mwamkpashtun, mwamorussi e mwamsgeorgiani, per la maggior parte arabizzati.cite-ref-khalifa-30-2[30] La Siria un tempo ospitava una consistente popolazione di mwanaebrei siriani, concentrata prevalentemente a Damasco, Aleppo e al-Qamishli, ed emigrati in massa tra il XIX e il XXI secolo.

Lingue

La lingua ufficiale è l'mwanmarabo. I dialetti arabi parlati in Siria sono principalmente di tipo mwanqlevantino, mentre nelle regioni orientali sono di tipo mesopotamico; i dialetti arabi sono parlati in mwanydiglossia con l'mwancarabo standard. La mwanglingua curda è parlata nelle regioni settentrionali nella variante mwankkurmanji, mentre i turcomanni nelle regioni rurali parlano il turco. La mwanolingua aramaica è parlata principalmente dagli assiri nel nord-est. Nei villaggi di mwansMa'lula, Jubb'adin e al-Sarkha è invece parlato l'aramaico occidentale. I circassi parlano il mwan8cabardo e l'mwaoaadighè, mentre gli armeni parlano il mwaoedialetto armeno occidentale. Nelle scuole vengono anche insegnati l'mwaoiinglese e il mwaomfrancese.cite-ref-britannica-29-1[29]

Religioni

La grande maggioranza della popolazione è di fede mwaosmusulmana, per circa i tre quarti mwaowsunnita; una certa minoranza dei musulmani appartiene ad altre correnti, prevalentemente mwao0sciite o di derivazione sciita, tra le quali gli mwao4alauiti, i mwao8duodecimani, gli mwapaismailiti e i mwapedrusi. Circa un decimo della popolazione è di fede mwapicristiana, aderente a svariate confessioni. Le principali chiese attive in Siria sono la mwapmChiesa greco-ortodossa di Antiochia, la mwapqChiesa greco-cattolica melchita, la mwapuChiesa apostolica armena, la mwapyChiesa ortodossa siriaca, la mwapcChiesa maronita, la mwapgChiesa cattolica sira, la mwapkChiesa armeno-cattolica, la mwapoChiesa cattolica caldea e la mwapsChiesa assira d'Oriente. In passato vi era una comunità ebraica, emigrata completamente tra il XIX e il XXI secolo.cite-ref-britannica-29-2[29] Le materie inerenti allo status personale dei cittadini sono gestite dalle rispettive comunità religiose.

Emigrazione

La Siria è stata a lungo caratterizzata da un'elevata mwaqiemigrazione, che ha costituito una mwaqmdiaspora siriana, principalmente in mwaqqAmerica Latina. La più grande concentrazione della diaspora siriana al di fuori del mwaqumondo arabo è in mwaqyBrasile, dove milioni di cittadini hanno origini arabe.cite-ref-34[34] Il Brasile è il primo paese dell'America a offrire visti umanitari ai mwaqsrifugiati siriani.cite-ref-35[35] La maggior parte degli arabi argentini e venezuelani ha origini libanesi e siriane.cite-ref-36[36]cite-ref-37[37]cite-ref-38[38]cite-ref-39[39]cite-ref-40[40]

L'emigrazione dal Paese ha subito una brusca accelerazione a causa della mwasuguerra civile siriana, la quale ha causato circa dodici milioni di sfollati dei quali circa sei milioni sarebbero mwasyrifugiati all'estero, principalmente in mwascTurchia, mwasgLibano e mwaskGiordania. Ciò ha comportato un considerevole calo demografico nella nazione oltre che una variazione della stessa composizione etnica.cite-ref-41[41]cite-ref-reuters-half-42-0[42]cite-ref-43[43] La guerra avrebbe infatti colpito in maniera considerevole alcune delle minoranze etnoreligiose, in particolare gli assiri e gli armeni.cite-ref-44[44]

Cultura

Letteratura

La letteratura siriana costituisce una delle principali espressioni della mwat4letteratura araba. Tra i principali letterati siriani delle letteratura araba nel medioevo emersero mwat8Al-Mutanabbi e mwauaAl-Ma'arri. Importanti contributi lo dettero la narrativa e il mwauesufismo. La letteratura araba moderna trae le sue origini nella mwauiNahda del mwaumXIX secolo, dei quali uno dei principali esponenti siriani fu mwauqFrancis Marrash. Nel corso del mwauuXX secolo i letterati siriani contribuirono attraverso la letteratura sperimentale e la critica dei costumi. Tra i principali novellisti siriani del XX secolo emersero Hanna Mina, Abd al-Salam al-Ujayli, Colette Khoury, Ghada al-Samman e Ulfat Idlibi e tra i poeti mwausNizar Qabbani, mwauwAdonis e Muhammad al-Maghut.cite-ref-45[45]. Tra il XX e il mwaviXXI secolo spicca la figura dello scrittore e poeta mwavmKhaled Khalifa.

Filosofia e teologia

In ambito teologico importante la figura di mwavsGiovanni Damasceno, noto esponente del mwavwneoplatonismo

Musica

In campo musicale, durante il XX secolo spiccarono le figure di mwav8Farid al-Atrash e della sorella mwawaAsmahan.cite-ref-46[46]

Cinema

In ambito cinematografico spicca, tra gli altri, la regista mwawcSudad Ka'dancite-ref-47[47], il cui film mwawwmwaw0Nezouh - Il buco nel cielo (2022) ha avuto diversi premi internazionali.

Istruzione

A partire dal mwaxeXVIII secolo missionari europei aprirono scuole in tutto il paese, che attirarono membri della locale comunità cristiana. Le prime scuole pubbliche furono avviate negli mwaxianni 1830, durante l'occupazione egiziana. A partire dal 1869 le autorità ottomane istituirono un sistema educativo, in modo da limitare l'influenza politiche delle scuole missionarie europee. Nel 1903 a Damasco venne istituita la facoltà di medicina, nel 1920 una scuola preparatoria militare e nel 1919 la facoltà di legge. Durante il periodo mandatario, le autorità francesi favorirono i missionari cattolici, in particolare i mwaxmgesuiti e i mwaxqdomenicani, tuttavia investirono poco nel settore dell'istruzione. Nel 1923, attraverso l'unione delle facoltà di medicina e di legge, venne istituita l'mwaxuUniversità di Damasco.cite-ref-imady-commins-lesch137-139-48-0[48]

In seguito all'indipendenza la maggior parte della popolazione siriana era analfabeta. I governi siriani nel corso dei decenni seguenti dedicarono gran parte del bilancio all'istruzione. Attraverso l'ampliamento del settore educativo i tassi di mwaxsalfabetizzazione si alzarono drasticamente, raggiungendo il 94,4% negli mwaxwanni 2010. L'istruzione primaria è gratuita e obbligatoria, mentre quella secondaria e universitaria sono anch'esse gratuite. L'accesso alle varie facoltà universitarie è determinato dagli esiti di un esame nazionale che si tiene al termine della scuola secondaria. Lo Stato siriano ha tendenzialmente favorito le materie scientifiche e tecniche. Le istituzioni educative private, perlopiù religiose, sono diffuse nel Paese, ma il loro ruolo è secondario rispetto a quelle statali. La mwax0guerra civile scoppiata del 2011 ha avuto effetti disastrosi nell'ambito dell'istruzione della generazione più giovane.cite-ref-imady-commins-lesch137-139-48-1[48]

Patrimoni dell'umanità

Alcuni siti della Siria sono stati iscritti nella mwayuLista dei patrimoni dell'umanità dell'mwayyUNESCO.

Missioni spaziali

• 22 luglio 1987: mwayoMuhammad Ahmed Faris è il primo siriano a volare nello spaziocite-ref-49[49]

Cucina

La mwazicucina siriana è parte di quella mwazmlevantina.

Politica

Ordinamento dello Stato

Attualmente, la Siria è amministrata sotto una mwazkCostituzione provvisoria che resterà in vigore per un quinquennio, nel mentre che si attui il processo di redazione di un testo definitivo e più ampio.cite-ref-50[50]

Amministrata in passato, sotto il regime degli Assad, per il tramite di una Costituzione di stampo mwaz8ba'thista approvata nel 1973 e revisionata nel 2012 con un apposito mwa0areferendum costituzionalecite-ref-51[51] (seppur ampiamente derogata dal mwa0ucolpo di Stato del 1963 fino 2011 e di nuovo dal 2012 dalla mwa0ylegge marziale, ufficialmente motivata dallo stato di guerra con mwa0cIsraele, poi dalla minaccia del mwa0gterrorismo ed infine dalla mwa0kGuerra civile siriana), essendo questa stata sospesa in data 30 gennaio 2025 (in seguito alla consolidazione del nuovo mwa0oGoverno di transizione siriano)cite-ref-52[52]cite-ref-53[53], il paese è rimasto privo di un’ufficiale legge fondamentale fino al 13 marzo 2025 quando, con la firma del Presidente ad interim mwa1mAhmad al-Shara', la Costituzione provvisoria è temporaneamente entrata in vigore, mantenendo l’impianto di una mwa1qRepubblica presidenziale in attesa di nuove mwa1uelezioni.cite-ref-54[54]

Ai sensi della carta provvisoriacite-ref-55[55], dunque, il mwa18presidente della Repubblica, su cui è concentrato il mwa2apotere esecutivo, deve essere musulmano, ma l'mwa2eIslam non è religione ufficiale.

Egli ha il potere di:

• nominare i ministri, i funzionari pubblici e i vertici militari
• dichiarare guerra, legge marziale, amnistia
• promulgare leggi (soggette ad approvazione del Consiglio Popolare, con deroghe in caso di emergenza)

Il mwa2gpotere legislativo invece, è esercitato dal mwa2kConsiglio del popolo. In seguito alla vittoria dell'opposizione nella guerra civile siriana e alle mwa2oelezioni di ottobre 2025 sono stati eletti 122 membri del consiglio (su 140 elettivi e su 210 totali), il restante 1/3 dei membri è nominato dal Presidente. Le elezioni sono avvenute con modalità opache: il governo infatti, citando la difficoltà nel censire l'intera popolazione e la distruzione degli archivi statali, ha optato per una modalità di elezione a cui hanno partecipato di fatto solo i capotribù, tagliando fuori di fatto il resto della popolazionecite-ref-56[56]cite-ref-57[57]. Esso resterà operativo fino alle prossime elezioni.

Nei riguardi della mwa3qmagistratura, poi, la Carta prevede il preminente utilizzo della mwa3uFiqh come mwa3yfonte del diritto, ma in materia risulta abbastanza scarna.

Anche nei riguardi dei mwa3gdiritti umani, infine, la Carta costituzionale non sembra prevedere molte disposizioni, ma sembrerebbe assicurare i mwa3kdiritti delle donne, nonché vari diritti, tra cui le mwa3olibertà di espressione e di mwa3sstampa, ma “bilanciando le circostanze d’urgenza con le necessità dei cittadini”.

Suddivisioni amministrative

Sebbene la nuova costituzione provvisoria non dica nulla in materia, la Siria è teoricamente divisa, amministrativamente, in 14 province o governatorati (ﻣﺤﺎﻓﻈﺎﺕ mwa4mmuḥāfaẓāt, singolare: محافظة mwa4qmuḥāfaẓa), dotati di consigli provinciali eletti (attualmente sospesi) e di governatori nominati dal governo nazionale:

1. mwa4cGovernatorato di Damasco (mwa4gin arabo ﺩﻣﺸﻖ‎?, Dimašq)
2. mwa4oGovernatorato del Rif di Damasco (mwa4sin arabo ریف دمشق‎?, Rīf Dimašq)
3. mwa40Governatorato di Quneitra (mwa44in arabo القنيطرة‎?, al-Qunayṭra)
4. mwa5aGovernatorato di Dar'a (mwa5ein arabo درعا‎?, Darʿā)
5. mwa5mGovernatorato di As-Suwayda (mwa5qin arabo السويداء‎?, al-Suwaydāʾ)
6. mwa5yGovernatorato di Homs o mwa5cEmesa (mwa5gin arabo حمص‎?, Ḥimṣ)
7. mwa5oGovernatorato di Tartus o mwa5sTortosa (mwa5win arabo طرطوس‎?, Ṭarṭūs)
8. mwa54Governatorato di Laodicea (mwa58in arabo اللاذقية‎?, al-Lādhiqīyya)
9. mwa6eGovernatorato di Hama o mwa6iEpifània (mwa6min arabo حماه‎?, Ḥamā)
10. mwa6uGovernatorato di Idlib (mwa6yin arabo ادلب‎?, Idlib)
11. mwa6gGovernatorato di Aleppo (mwa6kin arabo ﺣﻠﺐ‎?, Ḥalab)
12. mwa6sGovernatorato di al-Raqqa (mwa6win arabo الرقة‎?, al-Raqqa)
13. mwa64Governatorato di Deir el-Zor (mwa68in arabo ﺩﻳﺮ ﺍﻟﺰﻭﺭ‎?, Dayr al-Zōr)
14. mwa7eGovernatorato di al-Hasaka (mwa7iin arabo الحسكة‎?, al-Ḥasaka)

I governatorati sono divisi in mwa7qdistretti o aree (mwa7umanātiq, sing.: mwa7ymintaqa), 60 in tutto, e questi a loro volta in sottodistretti (mwa7gnawahi, sing.: mwa7knahiya), 206 in tutto, che comprendono città, cittadine e villaggi.

Città principali

Le città principali in ordine di abitanti sono:

| Città della Siria | Città della Siria | Città della Siria | Città della Siria | Città della Siria | Città della Siria | Città della Siria |
|---|---|---|---|---|---|---|
| n. | Nome | Nome | Abitanti | Abitanti | Governatorato | |
| n. | Traslitterazione | Originale | Censimento 1981 | Stima 2006 | Governatorato | |
| 1. | Damasco | دمشق | 1 112 214 | 1 580 909 | Damasco | |
| 2. | Aleppo | حلب | 985 413 | 1 626 218 | Aleppo | |
| 3. | Homs o Emesa | حمص | 346 871 | 798 781 | Homs | |
| 4. | Hama o Epifània | حماة | 177 208 | 477 812 | Hama | |
| 5. | Laodicea | اللاذقية | 196 791 | 347 026 | Laodicea | |
| 6. | Deir el-Zor | دير الزور | 92 091 | 252 588 | Deir el-Zor | |
| 7. | al-Raqqa o Callinico | الرقة | 87 138 | 182 394 | al-Raqqa | |
| 8. | al-Bab | الباب | 30 008 | 137 565 | Aleppo | |
| 9. | Idlib | إدلب | 51 682 | 135 619 | Idlib | |
| 10. | Dumā | دوما | 51 337 | 114 761 | Rif di Damasco | |
| 11. | al-Safīra | السفيرة | 21 197 | 100 980 | Aleppo | |
| 12. | Salamiyya | سلمية | 35 909 | 98 595 | Hama | |
| 13. | al-Hajar al-Aswad | الحجر الأسود | 23 563 | 92 267 | Rif di Damasco | |
| 14. | Tartus o Tortosa | طرطوس | 52 589 | 91 269 | Tartus | |
| 15. | Tabqa | الثورة | 44 782 | 89 815 | al-Raqqa | |
| 16. | al-Qamishli | القامشلي | 92 990 | 86 129 | al-Hasaka | |
| 17. | al-Hasaka | الحسكة | 73 426 | 81 809 | al-Hasaka | |
| 18. | Ma'arrat al-Nu'man | معرة النعمان | 25 579 | 77 433 | Idlib | |
| 19. | Dar'a | درعا | 49 534 | 73 523 | Dar'a | |
| 20. | Daraya | داريا | 34 048 | 73 362 | Rif di Damasco | |
| 21. | Manbij | منبج | 30 812 | 70 346 | Aleppo | |
| 22. | Jable | جبلة | 24 784 | 68 368 | Laodicea | |
| 23. | A'zaz | اعزاز | 16 557 | 60 737 | Aleppo | |
| 24. | as-Suwayda | السويداء | 43 414 | 60 533 | as-Suwaydāʾ | |
| 25. | Abu Kamal | أبو كمال | 17 507 | 60 505 | Deir el-Zor | |

Politica estera

Le mwbogalture del Golan, nel mwbokgovernatorato di Quneitra, sono state occupate da Israele nel 1967 durante la mwbooguerra dei sei giorni e annesse nel 1982. La Siria non ha mai riconosciuto l'annessione e fa della restituzione del Golan la condizione necessaria per la stipula di un trattato di pace.

La mwbowprovincia di Hatay, in mwbo0Turchia, il cui capoluogo è la storica città di mwbo4Antiochia, è rivendicata dalla Siria come storicamente propria. Etnicamente mista da alcuni secoli, essa fu ceduta alla Turchia nel 1939, durante il mwbo8mandato francese, senza che la Siria indipendente ne abbia mai riconosciuto la cessione.

Sanità

Il sistema sanitario siriano è attualmente uno dei più sofferenti della regione: il 46% degli ospedali è stato distrutti nella guerra o è inservibile.cite-ref-2-58-0[58]

Al 2017 si stimava che oltre 15.000 medici fossero fuggiti dalla Siria, rappresentando quasi la metà dei medici presenti nel paese prima della guerra civile.cite-ref-1-59-0[59] I pochi medici rimasti in Siria generalmente non hanno modo di affrontare le emergenze di pronto soccorso.cite-ref-1-59-1[59]

Prima dell'inizio della guerra civile nel 2011, la copertura vaccinale per i bambini sotto un anno era superiore al 95%. Tuttavia, a causa delle ostilità, questa percentuale è scesa al 68% nel 2012.cite-ref-60[60] Questa riduzione ha favorito il ritorno di malattie come la mwbqqpoliomielite, con un'epidemia registrata nel 2013. Prima di allora, l'ultimo caso autoctono di polio in Siria risaliva al 1995, e l'ultimo caso importato al 1999.cite-ref-61[61] La guerra ha ostacolato l’accesso ai servizi sanitari, interrotto le campagne di vaccinazione e danneggiato le infrastrutture essenziali, rendendo difficile mantenere la catena del freddo necessaria per la conservazione dei vaccini.cite-ref-62[62]

Dal 2019 al 2024 l'aspettativa di vita in Siria si è ridotta di 15 anni per gli uomini e di 10 per le donne.cite-ref-2-58-1[58] Operano in Siria numerose associazioni per i servizi umanitari, tra le quali mwbriSave the Children e mwbrmIslamic Relief.

Economia

La Siria è considerata un mwbryPaese in via di sviluppo. A partire dall'indipendenza del Paese l'economia della Siria attraversò diverse fasi: una mwbrgcapitalista dal 1946 al 1961, nella quale venne sviluppato il settore agricolo attraverso investimenti privati e il settore dei trasporti attraverso investimenti pubblici, e una mwbrksocialista dal 1961 al 1989, nella quale vennero implementati un'ampia riforma agraria, la costruzione della mwbrodiga di Tabqa, piani quinquennali e l'ampliamento del settore pubblico in ambito bancario, industriale e commerciale; il sistema socialista rafforzò il partito Ba'th, ma non contribuì particolarmente allo sviluppo economico; ampi aiuti provennero dai mwbrsPaesi arabi del golfo e il settore petrolifero venne sviluppato grazie all'appoggio di imprese occidentali. Negli mwbrwanni 1980 la corruzione mise in difficoltà lo sviluppo del Paese. A partire dal 1989 il presidente Hafiz al-Asad implementò riforme economiche di stampo mwbr0liberista, rafforzate poi dopo il 2000 dal figlio Bashar.cite-ref-63[63]

L'economia è oggi di tipo misto con un massiccio mwbsmintervento pubblico nell'economia; rivestono tuttora notevole importanza le attività agricole e pastorali. Il petrolio, non particolarmente abbondante, riesce comunque a soddisfare buona parte della domanda interna. Lo sviluppo dell'economia è ostacolato da un assetto della regione ancora instabile e da una posizione politica poco chiara nella lotta nell'ambito della politica internazionale. La Siria venne sottoposta a varie sanzioni economiche a partire dal 2011 da mwbsqUnione europea, mwbsuStati Uniti d'America, mwbsyLega araba e da vari altri Paesi: esse comprendono un embargo sul petrolio, il congelamento dei beni finanziari dello Stato e delle figure governative, il divieto di esportazione di determinati beni e restrizioni in materia di trasferimento di denaro. Benché gli aiuti umanitari siano esclusi dalle sanzioni,cite-ref-64[64] queste hanno avuto un impatto indiretto sul prezzo dei prodotti alimentari e sull'accesso a determinati beni sanitari e medici, in particolare a causa delle sanzioni o delle complesse procedure legali imposte alle entità che commerciano con la Siria e alle banche e intermediari finanziari che gestiscono i trasferimenti denaro che coinvolgono il Paese. Ciò ha causato, di conseguenza, problemi gravi alla stessa popolazione siriana.cite-ref-65[65]cite-ref-66[66]

Risorse

• Produzione di energia elettrica: mwbty23260 GWh.
• Petrolio: mwbtg522 700 b/g, consumo interno mwbtk265 000 b/g.

Turismo

Il mwbumturismo in Siria nacque a partire dagli mwbuqanni 1840, quando il Paese cominciò a rappresentare una meta per i turisti occidentali che visitavano la mwbuuTerra santa e l'mwbuyEgitto. L'industria del turismo venne organizzata dallo Stato a partire dagli mwbucanni 1970 e crebbe a partire dal 1986 grazie alle riforme liberiste intraprese dal governo. Il numero dei turisti passò dai circa mwbug550000 all'anno a metà mwbukanni 1980 a quasi tre milioni a metà mwbuoanni 1990. La maggior parte dei turisti proveniva dal resto del mwbusmondo arabo, in particolare dagli mwbuwstati arabi del Golfo Persico, oltre che dall'mwbu0Iran. Le principali attrattive turistiche sono rappresentate dai siti archeologici di mwbu4Palmira e mwbu8Ugarit, dalla città cristiana di Ma'lula, dal mwbvaKrak dei Cavalieri e dai centri storici di Damasco, Aleppo e Hama. Sotto Bashar al-Asad vennero attuati ampi investimenti per rafforzare il turismo. La guerra civile scoppiata nel 2011 ebbe effetti devastanti sul turismo in Siria.cite-ref-67[67]

Trasporti

Gli aeroporti civili in Siria sono quello mwbvcinternazionale di Damasco, quello mwbvginternazionale di Aleppo, quello mwbvkinternazionale di Laodicea, di Deir el-Zor, di Damasco-al-Mazzah, di al-Qamishli, di Palmira, di Rasin el-Abud e di Tabqa.

Sport

Giochi olimpici

La prima medaglia d'oro olimpica per la Siria fu conquistata da mwbwqGhada Shouaa, nell'mwbwueptathlon, ai mwbwyGiochi olimpici di Atlanta 1996. La prima medaglia olimpica fu la medaglia d'argento vinta dal lottatore mwbwcJoseph Atiyeh, nei pesi massimi, ai mwbwgGiochi olimpici di Los Angeles 1984.

Atletica leggera

Nell'eptathlon mwbwsGhada Shouaa è stata campionessa mondiale nel 1995 a mwbwwGöteborg, in mwbw0Svezia.

Calcio

Nel 2012 la mwbxanazionale maschile di calcio della Siria si è aggiudicata la mwbxeCoppa dell'Asia occidentale, battendo in finale l'mwbxiIraq.

Ricorrenza nazionale

• mwbxy17 aprile: Īd al-Ğalā': Giorno dell'indipendenza o Giornata dell'evacuazione, dal dominio della mwbxcFrancia: commemora l'evacuazione dell'ultimo soldato francese, la proclamazione della piena indipendenza dello Stato e la fine del mwbxgMandato francese della Siria, 1946.

Forze armate

Il presidente della Siria è il comandante in capo delle forze armate siriane, divise tra Esercito siriano, Marina militare siriana, Aeronautica militare siriana e Servizio di sicurezza generale.

Note

cite-note-11. mwbyimwbymcia.gov, mwbyqhttps://www.cia.gov/the-world-factbook/countries/syria/summariesmwbyu Titolo mancante per url mwbyyurl (aiuto).
cite-note-0-22. citereftreccani-sirianomwby4mwby8Siriano, in mwbzaTreccani.it – mwbzeVocabolario Treccani on line, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. mwbzm«Della Siria, come stato moderno del Vicino Oriente; abitante, nativo, cittadino della Repubblica Araba di Siria»
cite-note-imf-32. mwbzcmwbzgmwbzkDati dal Fondo Monetario Internazionale, ottobre 2013, su mwbzoimf.org.
cite-note-43. mwbz4mwbz8mwbaaTasso di fertilità nel 2020, su mwbaedata.worldbank.org. mwbaiURL consultato il 12 febbraio 2013.
cite-note-55. mwbayRobert Rollinger, mwbacmwbagThe terms "Assyria" and "Syria" again, in mwbakJournal of Near Eastern Studies, vol.mwbao 65, n.mwbas 4, 2006, pp.mwbaw 284-287, mwba0DOI:mwba410.1086/511103, mwba8ISSNmwbba 0022-2968.
cite-note-66. mwbbsR. N. Frye, mwbbwmwbb0Assyria and Syria: Synonyms, in mwbb4Journal of Near Eastern Studies, vol.mwbb8 51, n.mwbca 4, 1992, pp.mwbce 281-285, mwbciDOI:mwbcm10.1086/373570.
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Collegamenti esterni

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